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2 febbraio 2018

Eva Comuzzi
Conversazioni d’Arte
In ri-programmazione

eva_comuzzi

NUOVO CICLO

4 Incontri
Breve viaggio nella storia dell'arte e nella lettura dei simboli
(un'occasione per approfondimento di alcune tematiche e della loro simbologia affrontate da
Emanuele, Lidia Fassio e Marina Valcarenghi).

Mercoledì 9 e 30 novembre, e mercoledì 7 e 14 dicembre

ore 20.00-22.00

Sala Superiore Libreria Perlanima

(si accede da Via San Vito al Tagliamento, 19, prima rampa di scale, prima porta).

Costo: 10,00 euro

E' necessaria l'iscrizione.

Eva Comuzzi (1977) è storica dell'arte contemporanea e curatrice.

Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, lavora per diversi anni alla Galleria d'Arte Contemporanea di Monfalcone, specializzandosi nell'operato delle giovani generazioni di artisti. Al termine di questa esperienza inizia a collaborare con gallerie private, istituzioni pubbliche e la fiera di Verona e nel 2011 fonda NASAC (Nuova Accademia delle Arti Storico-Artistiche Contemporanee), progetto itinerante e trasversale che ha lo scopo di far conoscere e divulgare le arti e la loro connessione con le altre discipline. A questo proposito, nel 2015 e grazie alla collaborazione con Erika Ciani, operatrice del benessere e istruttrice yoga uisp, svolge workshop di arte e yoga e yoga, simboli e sacra menti dove, alla parte teorica si unisce quella pratica.

Dal 2009 segue i corsi di bioenergetica e Cabala e Tarocchi di Emanuele Mocarelli e Antonino Maiorana, preziosa fonte di integrazione nel suo percorso di studi.

PRIMA CONVERSAZIONE

Mercoledì 9 novembre 2017 ore 20.00

Arte moderna, avanguardia, arte contemporanea. Breve excursus su come si è evoluta l’arte e la visione, dalle Grotte di Lascaux ad oggi;

Ogni epoca è contemporanea nel momento in cui la si vive

“Il cambiamento del linguaggio dell'arte e un fatto. Non si può fare marcia indietro. Non è nè meglio nè peggio di quello che era diffuso nel passato. Semplicemente, descrive il nostro presente e forse ci aiuta a intravedere il futuro.” (Angela Vettese, Si fa con tutto. Il linguaggio dell'arte contemporanea)

La prima conversazione verterà su una panoramica generale dell'arte nei vari periodi storici ed un confronto fra questi. Che cosa si intende con il termine 'arte' e che cosa vuole esprimere un artista? Qual è il suo ruolo nella società? Il suo compito? Perché pensiamo che sia sempre necessario catalogare e capire? E, soprattutto, come sono cambiati il concetto di arte e le immagini nel corso degli anni?

SECONDA CONVERSAZIONE

Mercoledì 30 novembre 2017 ore 20.00

Passaggi. Dalla scultura all'installazione

Il grande processo di trasformazione iniziato nel Novecento, non ha coinvolto soltanto la pittura, ma tutte le arti. Musica, danza, fotografia, cinema, subiscono in qualche modo delle rotture. Rotture che sono la conseguenza di sperimentazioni, di quella volontà, tipicamente umana, di andare oltre i propri limiti. In questa lezione vedremo come la scultura ha subito questo sconfinamento, andando ad investire non solo ambienti chiusi, ma anche aperti, prendendo così quel nome, oggi particolarmente diffuso, che è installazione.

TERZA CONVERSAZIONE

mercoledì 7 dicembre ore 20.00

Attraversamenti. Fare arte tracciando percorsi

Ci sono molti artisti, sia del passato che del presente, che hanno realizzato opere d'arte attraversando o facendo attraversare degli spazi (sia a piedi che su navi o battelli). I primi a venire in mente sono Richard Long, Hamish Fulton o il tentato attraversamento dell'Oceano di Bas Ian Ader, ma questa era una pratica usata anche nel dadaismo e surrealismo. Anche molti scrittori e poeti attuarono questa pratica, sia come atto meditativo che ispiratore, basti pensare al romanzo La passeggiata di Robert Walser. Camminare, dunque, come esperienza, come atto di conoscenza (pensiamo alle processioni, ai pellegrinaggi, ai santi nel deserto...). In questa lezione cercheremo di analizzare questa pratica, partendo dal dadaismo per arrivare agli attraversamenti delle ultime generazioni (Giorgio Andreotta Calò, Tomaso de Luca, Andrea Dojmi, Joana Vasconcelos, Ragnar Kjartasson…). Non mancheranno le connessioni con gli attraversamenti del passato, quelli in stati pre-morte, ma soprattutto gli attraversamenti continui che subiamo e si attuano oggi con le migrazioni forzate, catastrofi naturali, ricerca di lavoro….)

QUARTA CONVERSAZIONE

Mercoledì 14 dicembre 2017 ore 20.00

Anselm Kiefer e l'alchimia della materia

“Credo che ciò che non si vede sia più importante per l’osservatore. Qualora gli si presenti qualcosa di interessante, servito insieme con le relative spiegazioni, perché lo comprenda velocemente, diventa anche qualcosa che si digerisce in fretta. Il banale, al contrario, deve per prima cosa venire infranto. Io continuo sempre a ripetere l’esperienza che le idee più importanti vengano dalle cose: dai lavori più idioti, come lo sparecchiare una tavola. In occasione della riparazione di una vecchia conduttura in piombo, sono arrivato alle incisioni in piombo. Sono le cose banali, non quelle maestose, che portano con sé le idee per proseguire”. (Anselm Kiefer)

Il 25 settembre 2015, l’Hangar Bicocca di Milano ha inaugurato, assieme all'installazione permanente I Sette Palazzi Celesti, una nuova installazione dell'artista, caratterizzata da cinque tele inedite, realizzate fra il 2009 e il 2013, mentre il 16 dicembre

2015 il Centre Pompidou ha inaugurato una delle più grandi retrospettive mai dedicate all'artista. Nella lezione di questa sera percorreremo queste due rassegne e analizzeremo la poetica dell'artista profondamente legata al contempo al concetto di matericità e spiritualità. Cruciale nel suo lavoro e il confronto fra la cultura ebraica e quella tedesca e il rapporto che vi è e si deve avere con la memoria.