Antonino ed Emanuele
Pulizia dell’Aura e Integrazione dell’Ombra
12 Maggio 2020
Protocollo sanitario per i nuovi incontri di ‘Pulizia dell’aura e integrazione dell’Ombra’ a partire dal 19 settembre 2020 presso l’Hotel Là di Moret
29 Agosto 2020

Marina Valcarenghi
Psicanalista junghiana
La libertà dalle trappole familiari e sociali

CORSO UNIFICATO ON LINE

PSICOANALISI

       

LA LIBERTA’ DALLE TRAPPOLE FAMILIARI E SOCIALI

  

con Marina Valcarenghi 

 cinque incontri sulla piattaforma Zoom 

giovedì 29 ottobre, 12 e 26 novembre, 3 e 17 dicembre

Inizio ore 20.15

2 ore di lezione e tre quarti d’ora di conversazione con il pubblico

se si perde una lezione o parte di essa si può richiedere l'audio che rimarrà diponibile solo per un tempo prestabilito.

 

1 – La relazione felicemente infelice.

Non mi sembra un caso l’aumento sistematico di persone che

riconoscono il disastro di una relazione sentimentale distruttiva e autodistruttiva - nella vita sessuale, nella condivisione quotidiana, nei valori fondanti della personalità, persino nel linguaggio – e tuttavia la divinizzano e ne parlano con accorata malinconia quando si è conclusa o con amorosa disperazione quando è ancora in atto.

Qualche volta queste persone sono recidive. Riescono a separarsi e poi tornano insieme, oppure iniziano una nuova relazione analoga alla precedente.

Perché contribuire attivamente al proprio fallimento?

Da quali cause hanno origine questi sintomi

2 – la dipendenza dalla famiglia d’origine e dall’ambiente: origini e conseguenze.

I genitori, l’uno, l’altro o entrambi, sono spesso gli inconsci costruttori della dipendenza dei figli e anche l’ambiente sociale gioca il suo ruolo in questo comportamento nevrotico, al punto da considerare ormai la dipendenza come una situazione consueta e naturale nella nostra specie, dimenticando come - e non solo nella nostra specie – una tappa fondamentale dell’evoluzione sia invece proprio nell’andare “oltre”, chi ci ha preceduto.

Come si manifesta questa dipendenza, quali ne sono le conseguenze e quali le possibili tracce per una liberazione?

3 – l’assenza dell’altro e la partecipazione sociale dimenticata

Si assiste ormai da qualche decennio a un progressivo isolamento culturale e sociale all’interno di ambienti ristretti, la famiglia prima di tutto, nei quali il reciproco riconoscimento calma e rassicura.

A parte minoritarie aggregazioni di élites colte o di giovani appassionati, si verifica un crescente disinteresse per la situazione politica e sociale da parte di una maggioranza delusa delusa e ormai estranea a contesti indubbiamente vergognosi per il nostro paese.

Esistono motivazioni psicologiche consce e inconsce a questi comportamenti? E quali ne saranno le conseguenze nella vita personale e collettiva?

4 – la solitudine: un’occasione mancata

E’ un dato di fatto che sono sempre più numerose le persone che non sopportano la solitudine e che portano questo disagio come motivo fondante della loro analisi.

Attraverso l’esame di alcuni casi vedremo come la solitudine sia oggi scoraggiata dal modello sociale come una colpa o una sfortuna. E come venga considerata alla stregua di una maledizione

La solitudine ha però diverse facce: esaminerò quindi i diversi modi di essere soli e la differenza per esempio fra l’isolamento, l’asocialità e la solitudine. Ma prenderò in considerazione anche le opportunità che la solitudine offre a chi la riconosce come una possibile alleata.

5 - L’inflazione del lamento e la possibilità dell’allegria

Il lamento è diventato il prevalente modo di comunicare ai nostri giorni. Perché? Da dove viene questa abitudine?

Le cose non cambiano se ci lamentiamo. E poi: chi l’ha detto che tutto deve andare secondo i nostri intendimenti? Come mai è così minoritaria la capacità di coltivare l’allegria e la gioia come beni preziosi? Eppure viviamo in una parte del mondo decisamente privilegiata. E ci sono stare epoche, anche non lontane, molto più drammatiche, pericolose e tristi del tempo che stiamo vivendo.

Cercheremo l’origine di quella che sembra ormai una dannosa trasformazione psichica nel mondo occidentale.

In questo corso un filo sotterraneo collega i diversi argomenti che verranno quindi ripresi e intrecciati nel corso dei cinque incontri. Per questo motivo sarebbe consigliabile l’iscrizione all’intero corso.

 

 

Costo per tutti i 5 incontri:

85,00 euro (80,00 per chi è già tesserato)

Per iscriversi:

-mandare una richiesta via mail a:  info@taocrescitainteriore.it

-ricevuta la conferma inviare il bonifico con causale: 'lezioni con Marina Valcarenghi per....(indicare il proprio nome e cognome)'

-Associazione Tao Crescita Interiore 
Iban: IT58W0200812304000104080909 
Unicredit Agenzia Udine Viale Volontari della Libertà

 

Questo evento è organizzato assieme a

Associazione Ayni di Brescia www.aynibrescia.com

Scrivere a: associazione.ayni@gmail.com (riferimento Coretta 347 4663548)

Associazione Il Canto della Terra (Sarmede -TV) http://www.ilcantodellaterra.it

scrivere a infoilcantodellaterra@gmail.com (riferimento Elisabetta 3477132221)

Associazione Oceano del Ki di Firenze www.oceanodelki.it

scrivere a info@oceanodelki.it (riferimento Alberto 3288626301 o Monica 347 2534248)

Potete iscrivervi con qualsiasi canale.  

 

Marina Valcarenghi psicanalista junghiana, vive e lavora a Milano.

Fra le sue pubblicazioni di argomento psicoanalitico: I manicomi criminali (Mazzotta), L’aggressività femminile, L’insicurezza, Ho paura di me, iI comportamento sessuale violento, L’amore difficile, Mamma non farmi male, Il coraggio della felicità (B. Monadori), Senza te io non esisto. Dialogo sulla dipendenza amorosa (Rizzoli); Nel nome del padre e Relazioni, tradotto in Germania e negli Stati Uniti, (Tranchida); Signori della corte - un’arringa per Antigone (Renudo).


Ha fondato e diretto a Milano con alcuni colleghi una scuola di specialità a orientamento junghiano, ed è stata vice presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia.


Ha svolto corsi e docenze alla Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Milano, alla facoltà di Psicologia dell’Università di Urbino e all’Università Bocconi di Milano. Ha introdotto per la prima volta in Italia la Psicoanalisi in carcere nel 1994, lavorando per nove anni nel reparto di isolamento maschile del carcere di Opera (Milano) e per due anni nel carcere di Bollate (Milano).